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Una piccola storia...

Storia e Tecnica, Apparati, Accessori e Antenne, Manutenzione e Riparazioni

Moderatore: IZ4WNA

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SWL I5-4666FI
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Una piccola storia...

Messaggioda SWL I5-4666FI » 13 gennaio 2016, 18:23

Eh si,questa è proprio storia della CB.Quella vera da "appassionati" di radiotecnica
e da "cultori del rispetto" nelle relazioni umane che derivavano.
Erano gli anni della mia giovinezza,18 o poco più, la CB allora era di moda,tirava,molti negozi,
spesso pure quelli di elettrodomestici, avevano l'angolo degli rtx in banda cittadina con tutta
la sfilza di accessori di corredo dalle antenne ai rosmetri e via di questo passo.
Una nota ditta del settore radiocomunicazioni che ancora esiste a quei tempi aveva ben tre grossi punti vendita in una città
di appena 100.000 abitanti circa.
Abitavo in provincia e lavoravo nella città vicina,il baracchino era sempre acceso in barra mobile e
serviva ad intrecciare e confrontarsi in decine e decine di relazioni umane .Erano i tempi ancora quieti,dove
i disturbatori,gli illegali,quelli che usavano la frequenza solo per lanciare anonimi insulti stavano appena affacciandosi
all'orizzonte,erano ancora pochi e isolati e alla fine si rodevano il fegato nella loro
solitudine esistenziale. Molte invece le ruote all'insegna del rispetto e dell'altruismo...ricordo la gioia di molti
quando riuscimmo tramite colletta a comprare il baracchino a un ragazzo con handicap...dopo tanti anni,credetemi,ricordo
con le lacrime agli occhi il giorno che ci siamo presentati a casa sua con il nostro dono,quello che ci disse per ringraziarci
ma ancor più la sua incredulità mista a pura gioia hanno lasciato traccia indelebile nella mia memoria.Per lui,
costretto sulla sedia a rotelle e con possibilità economiche modeste,avere il baracchino significò da quel momento mitigare la sua solitudine e "on air"
sentirsi alla pari degli altri,significò finalmente poter varcare le quattro mura e farsi ascoltare sino ai
limiti della sua fantasia...il mondo gli veniva incontro finalmente e lui ne faceva parte,parte attiva finalmente
anche se solo tra appassionati di radio.La sua casa divenne piano piano affollata di nuovi amici che volevano
conoscerlo non solo stando dietro a un microfono ma pure di persona...e lui finalmente rideva,gioiva e i suoi
genitori con lui.Tralascio volutamente il nominativo,ma se ancora nella zona di La Spezia
esistono per caso dei vecchi CB di quei tempi degli anni settanta,ricorderanno certamente.
Ma ancora voglio ricordare di una ruota particolare,quella del canale 18 ovvero la "ruota delle cornacchie della Val di vara"
quella zona a cavallo tra Liguria e Toscana.una ruota particolare dove l'amicizia e il rispetto andavano a
braccetto,dove chi più ne sapeva umilmente insegnava senza mai una parola di troppo.
Eravamo in pochi ma molto affiatati: io ovvero Atlas,il Pirata,il Castello,L'Aquila 2,il Barbanera, il Giove.
Io ero il più giovane e mi beavo dell'esperienza dei vecchi.Con il Pirata si abitava a poche centinaia di metri e ogni giorno passavo a trovarlo,
immancabilmente era nel garage,cacciavite e lima in mano per lui ex operaio specializzato aggirarsi nell'autocostruzione era come
avere tra le mani coltello e forchetta a tavola,gli occhi brillavano quando riusciva nei suoi intenti e allora non
c'èra altro da fare che sedersi e ascoltarlo a lungo nelle spiegazioni del caso.il Castello invece era un ex medico
condotto in pensione che abitava a pochi km,l'unico a possedere una direttiva tre elementi e un Lafayette da invidia,
per me era come un padre.Ogni santa mattina prima di recarmi al lavoro passavo da lui all'alba e
immancabilmente mi offriva un goccio di grappa alla pera di sua produzione, poca poca che appena arrivava in gola e
che a detta di medico non faceva nulla di male...per fortuna a quei tempi gli alcool test non esistevano.Era una
persona dotata di una grande umanità,benvoluto e conosciuto in tutta la zona non solo per la sua professione
ma pure per le sue doti umane,di carattere mite ma nel contempo di facile passaggio all'ira quando aveva a che fare
con persone poco serie, se avevi la sua fiducia,come nel mio caso,ti trattava meglio di un figlio e per me casa sua
era diventata un'appendice della mia.Indimenticabile sia come persona che come appassionato di radio.Poi c'erano il Barbanera e l'Aquila 2,
il primo era un meccanico di auto e quindi era il punto di riferimento per tutti gli altri nel momento del bisogno
per la barra mobile,un grande amicone sempre pronto a venirci in soccorso.L'Aquila 2 invece lavorava nel
campo dell'assistenza alle persone disabili,come il Barbanera abitava abbastanza distante,tra le colline della Val di Vara,
spesso andavo a trovarlo e io che avevo,seppur giovane,già un mestiere in mano avevo l'onore di essere chiamato
"ingegnere" da lui che sia manualmente che come inventiva aveva poca dimestichezza con le cose.Infine il Giove,era quello che abitava nella
zona più sperduta e si faticava parecchio nel sentirci in radio,era un ex radiotelegrafista di bordo e
la sua passione era ascoltare con un ricevitore tipo Marc double conversion dotato di BFO le trasmissioni
in cw che lui magicamente traduceva all'istante , era interessantisssimo sedersi accanto e ascoltare. Quando ormai
molto in la con gli anni decise a malincuore di disfarsene ,lo comprai io e ancora adesso dopo più di quarant'anni
è funzionante nel mio garage/officina...mi accompagna ,pur gracchiando tra una scarica e l'altra,mentre io con un cacciavite e una
lima in mano...la storia si ripete...la buona storia (anche se oggi di quelle "Cornacchie della Val di Vara" i più sono SK
e gli altri dispersi dalle vicissitudini)una volta tanto si ripete !


SWL I5-4666FI Maurizio,
SWARL: IZ5050SWL,
CB: ATLAS,
Giornalista Pubblicista,
Sito web: "http://www.i5-4666fi.it",
CIRCOLO A.R.S. SP01 LA SPEZIA, IQ1KZ .